DI PIÙ investe in Parterre

Nell’ambito del suo interesse per quello che ha definito umanesimo tecnologico, ovvero quando la tecnologia è al servizio dell’uomo, DI PIÙ ha recentemente acquisito una partecipazione in Parterre, la startup innovativa tutta italiana che ha sviluppato una sorta di “indice di gradimento 4.0”. Una piattaforma che raccoglie, elabora e condivide il feedback degli utenti o dei consumatori con meccaniche di machine learning che aprono nuove e importanti opportunità per il marketing e per la soddisfazione del pubblico e dell’acquirente. Ne parliamo oggi con il fondatore e amministratore delegato Maurizio de Gregorio.

Chi è Maurizio de Gregorio e cosa ha fatto in passato? Sono un ingegnere ed ho un trascorso più di 10 anni in aziende di telecomunicazioni, in cui mi sono occupato di differenti aspetti: dalla ricerca, all’ingegneria per poi finire al marketing. Poi ho creato una startup nel campo dell’energia rinnovabile e da un paio d'anni abbiamo iniziato questa nuova avventura.

Come descriveresti Parterre e come è nata? Parterre è una società che ha l’obiettivo di conoscere meglio il proprio pubblico e prevedere le scelte di ciascun membro. Il pubblico ha il beneficio di avere suggerimenti su prodotti o servizi a lui più affini. 

Perché l’hai chiamata ParterreParterre era quello spazio dei teatri, avanti al palco, dove si stava in piedi e dove si poteva commentare lo spettacolo senza troppi filtri. È la platea che osserva e giudica, di cui tutti facciamo parte.

Quali i paralleli e quali le differenze con i social network ai quali siamo abituati? I social media sono eccellenti per fare azioni di comunicazione di tipo push, per aumentare il proprio mercato. Noi siamo complementari, cerchiamo di far conoscere meglio il proprio pubblico con dati numerici sui loro gusti.

Quali i vantaggi competitivi? Come difendersi dal sorgere di eventuali competitor? La nostra piattaforma rende più facile la raccolta e l'elaborazione dei dati, ed abbiamo sviluppato una nostra tecnologia ad hoc per l’elaborazione in tempo reale di milioni di voti. Non è facile difendersi dai competitor: la nostra strategia è quella di essere primi sul mercato con queste soluzioni. Grandi clienti come Sky, myMovies, Discovery, Marie Claire hanno già creduto in noi.

Un anno fa Parterre è stata utilizzata quale app non ufficiale del Festival di Sanremo 2016. Come è nata la cosa e come è andata? Un po’ per gioco abbiamo voluto testare il comportamento del pubblico di fronte alla volontà di giudicare ed avere risultati in tempo reale. È andata oltre le aspettative. Siamo stati in terza posizione in Italia tra i più scaricati nello store nel settore intrattenimento, sopra Netflix e sopra la app ufficiale della RAI per tutto il tempo del festival, pur non essendo la app ufficiale.

Dall’anno scorso Parterre è incorporata nell’app ufficiale del famoso programma televisivo Amici di Maria De Filippi. Ce ne puoi parlare? Amici di Maria de Filippi è trasmesso sia da Mediaset che da Discovery Italia sul canale Real Time per il day time. La app Amici Real Time è stata realizzata per il day time di Amici con la nostra piattaforma in versione white label. I ragazzi giudicano i concorrenti durante gli episodi e votano applausi e fischi o con pagelle. I risultati sono elaborati e visualizzati in tempo reale in TV grazie ad una collaborazione con ClassX, società leader in Italia per le infografiche TV. Durante le puntate i nostri utenti attivi sono sette volte quelli che scrivono un post su twitter, pur avendo lo stesso livello di comunicazione da parte del programma.

So che sta per partire una collaborazione importante con Sky Sport. Di cosa si tratta? Per Sky andremo a gestire le votazioni delle pagelle dei calciatori durante le partite di serie A, B e premier league. Le votazioni saranno accessibili da una sezione apposita della loro app ufficiale Sky Sport. I risultati delle pagelle saranno usati in tempo reale anche per i commentatori dello sport. Questo è un primo passo, e presto ci saranno anche altre attività sempre più coinvolgenti. 

Ci sono altri progetti nel cassetto di cui puoi e vuoi parlarci? Abbiamo fatto un'interessantissima sperimentazione nel fashion con Marie Claire per votare durante le sfilate di moda, e presto ci sarà un seguito. Inoltre stiamo iniziando una collaborazione con myMovies per gestire il rating dei film e le raccomandazioni personali del pubblico.

Come vedi il trend delle nuove tecnologie nell’interfacciarsi con gli utenti? È vero che l’app economy è in declino e che c’è un ritorno al web? Cosa ne pensi dei bot? Non credo al declino delle app, ma credo che quel gap di tecnologia e qualità dell’interfaccia grafica che c’era nel 2009, quando è apparso l’iphone e che ha avviato l’ecosistema della app, oggi si è assottigliato. Ciò che conta è che i servizi siano fruibili da mobile nel modo più semplice e gradevole possibile, ma quale sia la tecnologia al cliente non interessa. La tecnologia web ha il deciso vantaggio di poter aggiornare a tutti i clienti, di colpo, un contenuto. Con le app è necessario attendere che tutti abbiano aggiornato le varie versioni. Inoltre le app vanno ad usare lo spazio di memoria del telefono, che è in condivisione con altre app, i video, le foto e la musica. Nel settore giovani questo è un meccanismo di risorsa scarsa che rende complessa l’acquisizione e il mantenimento di nuovi clienti. Credo che i bot siano interessanti come canale aggiuntivo di tutti quei clienti che usano Facebook per gestire il pubblico, ma che abbiano anche necessità di un canale pull. Il voting e il feedback ruotano proprio su questi aspetti, pertanto vedo per noi delle potenzialità molto interessanti.

DI PIÙ ha conosciuto Parterre attraverso la piattaforma di crowdfunding Mamacrowd, con la quale è in corso una campagna che ha già raccolto circa 130,000 € di investimenti. Come è nata la collaborazione con Mamacrowd e come giudichi il risultato ad oggi? Mamacrowd l’ho conosciuta grazie al mio iniziale investitore Club Italia Investimenti. Siamo molto contenti di come sta andando: questo strumento è davvero interessante perché oltre a darti la possibilità di avere liquidità, ci ha offerto la grande opportunità di conoscere molte aziende con cui stiamo iniziando collaborazioni. Per esempio, uno degli investitori di Mamacrowd ci ha proposto l’uso della piattaforma per i feedback della didattica e l’analisi del successo o del churn.

Ai primi di febbraio DI PIÙ ti ha portato a Udine, dove hai presentato il progetto all’Unicorn Trainers Club. Hai già avuto modo di visitare altri gruppi di aggregazione dedicati all’innovazione? Che impressione ti ha fatto questa neo-nata realtà dell’estremo nord-est? Mi piacciono moltissimo questo tipo di iniziative, e sono rimasto molto colpito dal livello delle presentazioni che ho visto all'Unicorn Trainers Club, nonché dalla reale volontà di ascoltare idee e di confrontarsi, in un ambiente rigoroso ma amichevole al tempo stesso.

Ultima domanda. Qual è la tua visione di Maurizio de Gregorio e di Parterre a cinque anni da oggi? Diventare un player importante nella gestione della conoscenza delle audience, con un modello nuovo che permette di semplificare l’accesso e di rendere maggiormente diffusivo l’utilizzo degli algoritmi di intelligenza artificiale, per rendere più performanti i processi di marketing e vendite.